Cosa verrà dopo i chatbot? Lezioni dal nostro hackathon sull’IA

Il nostro hackathon sull’IA ha esplorato come potrebbero essere le interfacce agentiche dopo la consueta esperienza con i chatbot.

«La diversità di opinioni, pensieri e idee è al centro di ciò che facciamo. Invitare le persone a esplorare un tema ampio e aperto come “oltre i chatbot” è una delle grandi svolte nell’interazione tra esseri umani e IA.»

Questo primo hackathon Agents Beyond Chat ha sfidato i partecipanti a superare il paradigma basato su input e output testuali e a progettare la prossima generazione di interazioni agentiche. Abbiamo esplorato HUD, overlay contestuali, interfacce utente generative e agenti in tempo reale che si integrano perfettamente nei flussi di lavoro delle persone.

Per noi non si tratta di restare fermi o teorizzare, ma di costruire, testare e imparare rapidamente. «Siamo un’azienda che mette il fare al primo posto. Preferiamo provare e imparare, anziché pensarci troppo. Basta fare qualche tentativo, vedere cosa succede e imparare in fretta.» Sabato, questo spirito si respirava ovunque.

I momenti salienti dell’hackathon

Abbiamo proposto ai partecipanti tre direttrici di riflessione:

  • Anticipazione: possiamo creare agenti che agiscano in modo proattivo senza richieste esplicite, rimanendo in linea con le intenzioni dell’utente?

  • Interfacce: quali nuovi approcci di progettazione potrebbero emergere quando l’IA va oltre la chat, come overlay, presenze discrete, palette o flussi basati sulla voce?

  • Cambio di mentalità: come possiamo passare dal «parlare con un chatbot» al collaborare con un partner digitale?

Congratulazioni ad Alexander Baxevanis, che si è aggiudicato il premio di 1.000 £ con Future Shape, un’estensione intelligente per browser basata sull’IA che aiuta gli utenti a evitare la discriminazione dei prezzi e offre un’interfaccia naturale e intuitiva per fare acquisti in base a criteri specifici.

I nostri ingegneri hanno presentato un concierge virtuale in tempo reale, capace di gestire attività complesse come pianificare itinerari su misura, riprenotare autonomamente i voli in caso di disservizi, effettuare prenotazioni, guidare i viaggiatori negli aeroporti e assicurare loro un posto, offrendo al contempo un’esperienza cliente in linea con il calore che contraddistingue Virgin Atlantic.

L’era dei chatbot è ormai alle spalle e questo hackathon ci ha offerto un assaggio di ciò che verrà dopo. Coltivando i talenti, incoraggiando la sperimentazione e ampliando i confini della progettazione e dell’ingegneria, stiamo creando una cultura in cui le persone possono crescere sia sul piano personale sia su quello professionale.

Se sabato eri con noi, grazie per l’energia e le idee che hai portato. Se non c’eri, ci farebbe piacere coinvolgerti nella conversazione:

Insieme reinventiamo il domani, oltre la chat.

Autore

Tom Jenkin